Tempo di riscoprire il piacere di raccontare e ascoltare una storia. - Ottobre 2015

A cura di Barbara Zippo
Eccoci nuovamente alle soglie di un nuovo mese. Si aprono le danze della stagione autunnale e Ottobre ne introduce e ne rispecchia pienamente le caratteristiche.


Non so se siate d'accordo con me, ma sembra che questo ultimo anno stia scorrendo nel pieno rispetto delle stagioni e nonostante diverse regioni del nostro paese siano state colpite dal maltempo con esiti a volte disastrosi, la mattina del 21 marzo ricordo che uscii dalla porta dando le spalle al nuovo giorno ascoltando il consiglio di mia madre:

“Si esce di schiena perché il primo sole di marzo macchia la pelle”!

Superstizione o saggezza popolare? Comunque sia un gioco grazioso fra una madre e una figlia onorando la memoria di nonne e bisnonne e omaggiando l’inizio della Primavera al femminile.

La Primavera infatti, è arrivata puntuale almeno qui al Nord est e ci ha fatto dono di splendidi mesi e nuovi colori per l'anima, e così l'estate.

L' ho vista sorgere con il sole di metà Giugno e risplendere in tutto il suo calore fino a Settembre inoltrato, poi l'aria si è improvvisamente caricata di una brezza pungente e ammantata di una luce meno brillante.

L'autunno ha bussato altrettanto puntualmente alle nostre case e questa regolarità mi trasmette un senso di equilibrio e armonia.

Mi fa pensare che, così come in tanti stiamo imparando ad apprezzare e rispettare il valore del nostro tempo limitato, qui su questa terra, riappropriandoci del piacere di viverlo secondo i ritmi del cuore, allo stesso modo ci accorgiamo dei mutamenti stagionali e siamo grati per la bellezza e l'opportunità di esplorare la sintonia che ogni stagione porta con sé. Non soltanto le stagioni climatiche ma anche, e forse ancor più, quelle della nostra vita.

In questo ordine che si ristabilisce naturalmente in accordo al mutare delle stagioni, e ci porta a frequentare più volentieri le stanze della nostra casa e della nostra anima, il piacere di indossare un pigiama e di restare più a lungo sotto il getto della doccia calda ritornano a scandire le nostre serate.

Rivestiamo i letti con una coperta in più e forse torniamo volentieri a rilassarci in una sauna, in un bagno turco o a godere del potere curativo dell'acqua termale, ottimi alleati contro l'umidità e i primi raffreddamenti stagionali.

C'è molta saggezza nel ripetere alcuni gesti di gentilezza verso se stessi con lo scorrere delle stagioni. A ciascuna riconosciamo i propri.

Ottobre, per come si presenta, è perfetto per dedicarsi anche ad un'altra riscoperta: il piacere di raccontare storie. Un piacere che di recente ho iniziato ad esplorare con rinnovato interesse e stupore, per la ricchezza e il benessere di cui è portatore.

Ricordate la vostra infanzia? Ricordate di avere avuto la fortuna di addormentarvi mentre un vostro genitore o parente stretto vi raccontava una fiaba? Siete soliti raccontare fiabe ai vostri figli?

Chi veleggia oltre la soglia dei quarant'anni, come me, ha avuto padri molto dediti alla professione, o anche solo al protrarsi del lavoro fuori casa.

Negli anni '80, in Italia, le donne, sia pure in piena emancipazione, si dividevano ancora nettamente fra le poche votate alla realizzazione professionale, e le molte, dedite alla casa e alla famiglia, con il carico di ogni incombenza, compreso l'eventuale momento di raccontare le favole della buona notte.

Io ricordo soprattutto le storie che mi raccontavano le mie nonne. Alcune molto brevi e popolari e altre classiche e intramontabili ancora oggi.

Con questo testo voglio allora invitare tutti noi a riscoprire la bellezza del raccontarsi storie in un'epoca in cui si incontrano mondi in apparente antitesi. Quello digitale e quello della tradizione orale che sembra dimenticato.

Provando ad incrociarli come due insiemi, frenesia e velocità cedono il passo alla lentezza e alla sacralità dei gesti del passato. Si apre così uno spazio nuovo, dove la storia diventa il tempo di estraniarsi in pochi minuti e recuperare l'intimità.

Raccontare storie è una vera e propria arte, per alcuni da scoprire, per altri solo da rispolverare, per farne un momento di condivisione con i propri cari. Oltre ad essere un dono da dedicare ai propri figli più piccoli, si presta molto bene anche fra innamorati, amici e collaboratori.

Suggerimento inconsueto? Probabilmente si! Ma vi invito a provarci! Ne resterete affascinati!

Mettetevi in gioco nel riscoprire la bellezza e il piacere di cercare dentro di voi la traccia di un ricordo, di un profumo, di un'immagine che vi evocherà un mondo, spalancandolo ai vostri occhi in un istante.

Prendete quel momento magico, la visione che si rivela davanti a voi e fatene dono alla persona a voi più vicina. Al vostro partner, al vostro genitore, di cui ora forse iniziate a sentirvi un po' genitori a vostra volta.

Ritornate alla bellezza di inventare un gioco come quando eravate bambini, ed eroi, e grandi imprese e mondi pieni di colori e oggetti fantastici erano reali e possibili, e in un momento alla vostra portata.

Le storie che li contenevano sono ancora nella vostra immaginazione e nella vostra memoria, e altre attendono di essere raccontate.

Inventare e raccontare storie è un’abilità propria del genere umano e fa parte nel nostro bagaglio culturale e genetico.

Raccontare, ci permette di rinnovare e rielaborare aspetti di noi stessi e delle nostre relazioni più importanti e rappresenta allo stesso tempo un approccio nuovo per comunicare anche al di fuori delle relazioni più intime.

Abbiamo l'opportunità di usare le storie per sperimentare, proprio oggi, in quest'epoca apparentemente così frammentata, un grande senso di condivisione e unione.

Dedicarsi del tempo reciproco per raccontare e ascoltare storie, di qualunque tipo siano, giocando ad arricchirle di particolari divertenti e insoliti vi renderà speciali e seducenti agli occhi e al cuore di chi vi ama e una parte di Voi, apparentemente dimenticata, tornerà a fiorire, ridonandovi la gioia e il coraggio di osare come quando eravate bambini.

Allora nel corso di Ottobre, provate a fare l’esperimento. Spegnete più spesso la Tv, mettetevi comodi in compagnia di chi amate e, a turno, scegliete una storia da raccontare.

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E se siete interessati a sviluppare l’arte di raccontare storie vi aspetto alla prima puntata di
Storyelling parte prima. Lavora sullo scrittore che è in te.

Alla prossima!