Andare in vacanza o cambiare stile di vita? - Agosto 2015

A cura di Barbara Zippo  

www.barbarazippo.net

Ben ritrovati su Tempo di Rivivere! Il grande caldo non accenna a diminuire ma noi siamo qui, puntuali come abbiamo fatto da Aprile in poi, sperando di rinfrescarvi almeno le idee con queste nuove righe.

A tutti fa piacere staccare la spina e partire. Se adesso non fosse possibile per svariate ragioni, non prendiamocela, non abbattiamoci, proviamo invece a cogliere in ciò un’opportunità per valorizzare il nostro tempo al meglio, e magari imparare qualcosa di prezioso, che ci renda persone più felici. Come?  Per saperlo seguiteci.


Agosto nell’immaginario collettivo

Il Solleone risplende in tutta la sua magnificenza! A questo punto dell’estate, la natura inizia a mettersi a riposo, dopo essere esplosa in una generosa offerta di frutti. Quando i rumori cittadini si allontanano, e gli uomini cercano riparo in locali rinfrescati dall’aria condizionata, il canto delle cicale resiste nell’aria rovente e silenziosa.

I nostri anziani rievocano giorni torridi, in cui la strada appariva come la visione liquida e sfocata dei miraggi. I bambini se ne andavano in giro in pantaloncini corti, a torso e  piedi nudi, e ci si rinfrescava la testa sotto la pompa dell’acqua in cortile. Le cose sembrano ripetersi travestite di apparente modernità.

Al solo sentirla pronunciare, la parola Agosto, suggerisce ancora, nell’immaginario collettivo italiano, la visione delle vacanze all’aria aperta, del mare, del meritato riposo dopo un anno di duro lavoro.

Quando eravamo piccoli, noi nati negli anni ’70, partivamo alla fine delle scuole per il mare o i monti, il più delle volte quelli vicini alla nostra città, magari con i nonni o gli zii, con tempi di percorrenza ragionevoli. Nessun luogo ricco di bellezze naturali è mai troppo lontano per chi abita in Italia! Eppure, sappiamo bene che in questi ultimi anni, il concetto e il senso di vacanza, benessere e relax, anche per gli italiani, sono cambiati e continuano a cambiare.

 

Una proposta alternativa per prendersi cura di sé

Con il testo di questo mese, vogliamo proporre un modo, alternativo alle vacanze, di prendersi cura di sé, affinché, il calore accumulato nel corso di questa caldissima estate, possa preservarci lo spirito sano e vitale anche quando il sole sarà più lontano e i suoi raggi appena tiepidi.

Se non possiamo investire questo periodo in vacanze, ma abbiamo comunque l’opportunità di rallentare i ritmi lavorativi, o non abbiamo affatto un impegno di lavoro, c’è un modo interessante per iniziare una bella rivoluzione, inaugurando un cambiamento nello stile di vita, in funzione di un benessere più duraturo.

Proviamo ad avere fiducia nel fatto che scegliere la gallina domani anziché l’uovo oggi sia la mossa giusta. Con ciò, attenzione, non stiamo parlando di mettere da parte sogni e risparmi per un futuro che ora non esiste; al contrario, invitiamo ad entrare totalmente nel presente di questi giorni per agire e rimodellare la propria realtà.

Per i Maya l’anno appena iniziato facilita tutti i processi di consolidamento delle idee

Forse alcuni di voi sapranno che, per i Maya, il nuovo anno è appena iniziato, per la precisione il 26 Luglio e, se volete saperne di più in merito trovate qui un approfondimento.

Non è necessario condividere in toto la visione di questo popolo per apprezzare conoscenze astronomiche, astrologiche e scientifiche di forte attualità. Coglierne alcuni aspetti in questo momento, potrebbe essere d’aiuto e di supporto ai prossimi passi da compiere, a cominciare come sempre dalla vita quotidiana.

Ci basti associare Agosto al primo mese del nuovo anno e con ciò, come si fa con i propositi per un buon inizio, decidere che è giunto il momento di compiere nel concreto alcuni piccoli, o grandi cambiamenti a lungo rimandati.

Nello specifico, trattandosi di un mese in cui il sistema Italia notoriamente entra in letargo, quale migliore occasione per concentrarsi sul proprio singolo ambiente vitale, e perché no lavorativo, se si tratta di uno spazio ricavato nella propria casa?

Tempo di riordinare, idee, casa e vita senza più procrastinare.

Proprio Agosto, può essere il momento perfetto per riprendere in mano tante cose a lungo trascurate, a causa della frenesia dei mesi trascorsi.

Cosa significa riordinare? Non pensiamo alla routine quotidiana o settimanale delle pulizie, stiamo parlando di una cosa molto diversa e per niente noiosa, anzi potrebbe risultare esaltante. Perché ciò accada è indispensabile affrontarla con uno spirito rivoluzionario, sapendo che si tratta di un processo che si compie ora, e probabilmente mai più allo stesso modo, che riguarda il presente e sul quale far confluire le nostre migliori intenzioni.

Lo si fa a partire da alcune domande indispensabili per innescare risorse sopite in noi. Da tempo abbiamo compreso insieme quanto, porsi domande, sia spesso più efficace che darsi risposte. Le domande sono come semi. Abbiamo iniziato ad interrarne alcuni nel corso della primavera, e le nostre vite hanno preso a germogliare cambiamenti in varie forme. Abbiamo osservato e accudito amorevolmente le nostre idee, o forse le abbiamo semplicemente serbate.

Le domande fondamentali per iniziare il riordino sono : qual è lo stile di vita che veramente voglio ottenere? Di cosa (e di chi…) voglio circondarmi nella mia vita quotidiana? Cosa mi rende felice?

Formulate in positivo, le domande sono più efficaci che in forma negativa poiché viaggiano libere anche nella costruzione linguistica, senza l’ostacolo della negazione. Il cervello va diritto al bersaglio e lo colpisce, liberando la nostra volontà e la nostra motivazione.

Queste domande, poste senza l’intenzione di giudicarsi né di giudicare, ma con l’apertura ad accogliere le risposte, nei tempi e nei modi in cui esse si manifestano naturalmente, sono un seme perfetto per questo mese estivo. Le città si svuotano e il fatto che ci siano molte menti in meno nei paraggi, permette a quelle che restano, di vedere con più chiarezza i prossimi passi da compiere.

Iniziare ad osservare la propria casa, il proprio ambiente di lavoro, e partire con un riordino approfondito all’esterno e all’interno degli spazi, scandito dalle profonde interrogazioni di cui sopra, produrrà un dialogo interiore molto intenso.

Sarà come una meditazione che inizia dal momento della decisione di rinnovare la propria vita, e continua finché avremo voglia e tempo di restare assorbiti nel processo.

È importante avviarlo e possibilmente non interromperlo, è importante non essere disturbati, ma soprattutto sentire che ciò che stiamo facendo è un passo decisivo per avvicinarci ad un maggiore equilibrio, benessere e felicità.

La nostra, personale, unica, non suggeribile condizione di appagamento intimo, mentale e fisico, dettata dalle scoperte e dalle conquiste che compiamo nel procedere lungo questo percorso.

Innescarlo volontariamente è fondamentale. Volerlo per il proprio bene, altrettanto.

 

Se questo articolo vi è piaciuto, se avete voglia di esprimere il vostro punto di vista, potete condividere e commentare sulla nostra pagina Facebook.

Alla prossima!