Feng Shui: Vento e Acqua, l'armonia degli ambienti

Il Feng Shui è l’antica arte cinese di progettare un ambiente in armonia e in equilibrio con la natura.


Si collega direttamente al concetto delle forze Yin e Yang, le due energie polari associate a qualunque elemento sulla terra, che sono alla base dell’armonia interiore e che si riflettono in tutte le cose, dagli oggetti inanimati all’ambiente che ci circonda. Anche il nostro spazio di vita quotidiano è interpretato come la risultante di due polarità opposte che, secondo la loto interazione, determinano la qualità della vita, in un determinato luogo geografico come all’interno della casa o dello spazio lavorativo.

Ambiente fisico e individuo sono legati da una relazione sottile, che si esprime tramite il linguaggio dei simboli: la casa intesa come tramite tra uomo e natura, possiede una profonda valenza simbolica.

Il termine Feng Shui significa letteralmente “vento e acqua”. Nell’immaginario simbolico cinese sono questi i due elementi fondamentali che veicolano l’energia sulla Terra: l’Acqua rappresenta la quiete e il riposo, mentre il vento è associato all’energia e al movimento. Il dualismo rispecchia il principio taoista dello Yin e dello Yang: gli opposti che si attraggono e si completano. In tale ottica anche lo spazio viene interpretato come la risultante di due polarità opposte che, attraverso la loro interazione, determinano la qualità di un luogo e di una casa. Quando una delle due energie prevale sull’altra, si innesca uno squilibrio che dà luogo ad un disagio, ad un malessere dell’ambiente che si riflette sulle persone che vivono e occupano quel determinato spazio. Non esistono perciò spazi neutri, ogni spazio comunica un certo significato all’uomo, condizionandolo, sia a livello percettivo che psicologico.

Il Feng Shui si basa sulla teoria dei cinque elementi: gli elementi fondamentali , generati dall’interazione dinamica tra Cielo e Terra, sono cinque: il Fuoco, l’Acqua, il Legno, il Metallo e la Terra. Ciascun elemento, o “qualità energetica”, reca con sé un complesso sistema di corrispondenze simboliche. Queste corrispondenze sono infinite e collegano ciascun elemento a una direzione, a una stagione, a un colore, a un materiale, a una forma.

Soffermiamoci sui colori: rispettando le indicazioni dei cinque elementi, il Feng Shui associa a ciascuna energia uno specifico colore, per cui al Legno corrisponde il verde; al Fuoco il rosso; alla Terra il giallo; al Metallo il bianco e all’Acqua il nero e il blu. Verde: è il colore legato alla primavera, alla crescita. Accostato al giallo è portatore di un senso di stabilità e conforto; associato al blu o al nero, rappresenta la fertilità e conferisce all’ambiente un maggior senso di tranquillità, ma anche di stimolo; nelle sfumature più tenui il verde è indicato per la camera dei bambini. Rosso: considerato colore di buon auspicio, è sinonimo di forza vitale, vigore, istinto e passione. Il Feng Shui sconsiglia un uso eccessivo del rosso all’interno delle abitazioni a causa della sua qualità eccitante. Consiglia il suo impiego limitato a piccoli oggetti o tessuti. Giallo: simbolo di longevità e stabilità, induce alla speranza e all’ottimismo, all’entusiasmo e all’apertura verso gli altri. Bianco: è simbolo di purezza, pace e rinnovamento. Il suo impiego andrebbe limitato il più possibile, in quanto si lega a sentimenti di tristezza, solitudine e malinconia. Nero: simbolo del benessere economico e del denaro. Essendo tuttavia legato alla perdita di luce, il suo impiego andrebbe evitato nelle abitazioni. Blu: il colore della calma e della tranquillità, capace di infondere pace e serenità, è quindi indicato nelle zone notte. Nelle zone giorno della casa una presenza eccessiva di blu potrebbe favorire le depressioni e sfavorire  le attività pratiche.

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